Post da Agosto 2008

“Georgia on my mind” …

Agosto 20, 2008 · Lascia un Commento

La stupenda canzone di Ray Charles finisce così:
Georgia, Georgia,
No peace, no peace I find
Just this old, sweet song
Keeps Georgia on my mind

Georgia, Georgia
Nessuna pace, nessuna pace posso trovare,
solamente questa vecchia dolce canzone
tiene la Georgia nei miei pensieri.

Ma la Georgia di questi giorni agostiani è un’altra, anch’essa senza pace. Stretta nel braccio di ferro tra Russia e Nato, entrambi in forte fase di espansione militare. Ma non solo: sulla scacchiera ci sono le risorse energetiche che dall’oriente russo alimentano le nazioni europee, e il gas russo sta assumendo sempre più rilevanza in questi mesi a seguito della crisi petrolifera. Insomma una sfida a tutto campo che va dal posizionamento delle forze militari con capacità nucleari alla trasmissione dei combustibili attraverso gli stati caucasici. Non a caso anche l’Ucraina con l’accusa di alto tradimento alla Timoshenko, sta subendo un terremoto politico a seguito della guerra tra Georgia e Russia. Tutta l’area è in fibrillazione, ampliandosi alla Polonia che ha appena firmato con la Nato l’accordo sullo scudo spaziale. Pubblichiamo un’intervista a Lisa lark apparsa il 19/8/2008 su Liberazione.

Pacifismo fuori moda, o sotto l’ombrellone? Nell’immaginario del conflitto del Caucaso mancano le piazze delle bandiere arcobaleno, i “cento fiori” delle manifestazioni spontanee esplose, ad esempio, per il Tibet. «Ma non per il Libano – ricorda Lisa Clark che con i Beati i Costruttori di pace le mobilitazioni degli ultimi dieci anni le ha attraversate quasi tutte – dove pure il nostro Governo poteva svolgere un ruolo importante e molte organizzazioni avevano anni di esperienza da trasformare in interventi concreti». Nel ‘93 Lisa Clark, statunitense di nascita ma italiana di adozione, ha scelto di andare a vivere a Sarajevo, dove i Beati hanno tenuto una presenza costante fino alla fine dei bombardamenti. Oggi le pesa l’assenza di mobilitazione, ma soprattutto di analisi.

Che impressione riceve da queste nuove immagini di guerra?
«Avevamo appena ricordato i 200mila morti dell’agosto del ‘45 a Hiroshima e Nagasaki che ci siamo ritrovati, in un agosto distratto dal caldo, con la città di Tskhinvali in Ossezia del Sud sottoposta ad intensi ed apparentemente indiscriminati attacchi da parte della Georgia. Poi Gori colpita per ritorsione dagli aerei russi. Ancora una volta potenze grandi e piccole stanno dimostrando il loro disprezzo per il diritto internazionale, le sue istituzioni».

(continua…)

Categorie: Il mondo · Pace

Alla ricerca del capro espiatorio

Agosto 20, 2008 · Lascia un Commento

Ecco la linea governativa sempre più accentuata: discriminare ed escludere gli immigrati irregolari o meno, espellere vergognosamente i lavoratori che si oppongono alla logica che vuole prevalere il profitto sulla sicurezza come nel caso di Dante De Angelis licenziato dalle FS, dopo che il ferroviere ha denunciato gli incidenti accaduti sull’Eurostar. E infine criminalizzare “Famiglia cristiana” per un editoriale critico al governo berluskoniano. Il regime continua ad affermarsi, nel vuoto dell’opposizione e nell’apatia generale (saranno le olimpiadi ? ma quando finiranno ci sarà il campionato di calcio e poi la champions …), e chi ne fa la pelle sono i vari capri espiatori che di volta in volta vengono inquadrati dai killer padronali e di palazzo.

“Dante De Angelis.fs” deleted 15/07/2008

Rappresentante sindacale dell’ORSA in Trenitalia, Dante De Angelis ha avuto la determinazione di denunciare gli incidenti sull’Eurostar e i ritmi lavorativi che gravano su macchinisti e ferrovieri. Già l’Eurostar, la linea ferroviaria veloce tanto sbandierata dalla pubblicità mediatica delle ferrovie dello stato; per non parlare della costruzione della TAV che sta mietendo morti sul lavoro in questi anni, tra le ditte in subappalto che di notte lavorano non in sicurezza, ma questa è un’altra storia…. «Nell’ultimo anno abbiamo avuto 7 o 8 incidenti gravissimi – racconta Dante – vissuti direttamente da noi addetti ai lavori. Io sfido a trovare un solo comunicato di Trenitalia su questo». “Trenitalia spiega che in realtà il licenziamento è venuto per la divulgazione di «notizie false». C’era l’errore umano – dicono – dietro lo spezzamento degli Eurostar denunciati da Dante. Ma la sicurezza è fatta anche dai turni, dal numero di macchinisti che vengono impiegati, dagli orari che vengono imposti, dalla produttività chiesta da una Spa. La colpa del macchinista, questa volta, è stata quella di raccontare i dubbi e i punti problematici delle nostre ferrovie. E’ questa la logica dell’azienda che vorrebbe il profitto, costi quel che costi. Lo sanno i concittadini di Dante a Velletri, 42 chilometri da Roma, con treni che impiegano spesso più di un’ora per arrivare. Lo sanno i passeggeri degli Eurostar, lo sanno i macchinisti colleghi, che ora cercano di capire come comportarsi con l’azienda che vuole mostrare il viso duro.” ( Manifesto 19/8/2008 ) 8)

Dichiarazione di Paolo Ferrero, segretario nazionale del Prc.

Il licenziamento del ferroviere ed esponente Rsu delle Fs Dante De Angelis è davvero una “vigliaccata” ed è sintomatico della regressione in atto oggi nel nostro Paese. La Costituzione repubblicana è stata davvero ributtata fuori dai luoghi di lavoro se una grande azienda come le Fs utilizzano simili ritorsioni nei confronti di chi si batte per la sicurezza dei lavoratori e di tutti i cittadini. Colpiscono Dante al fine di zittire e intimidire un’intera categoria. E’ dovere di tutta la sinistra mobilitarsi affinché ivertici aziendali facciano dietro-front. Ecco perché il mio appello è netto: Non lasciamo solo Dante e costruiamo una grande campagna di solidarietà nei suoi confronti in tutto il Paese. La democrazia, del resto, e la stessa convivenza civile si difende prima di tutto nei luoghi di lavoro.

Le associazioni dei consumatori in rappresentanza di tutti gli utilizzatori che già subiscono le disfunzioni organiche delle ferrovie, sono solidali a Dante e richiedono l’annullamento del licenziamento. «Quello che è avvenuto è come se un impiegato bancario fosse stato licenziato per aver denunciato l’inganno della vendita dei bond argentini», dicono Adusbef e Federconsumatori. Un licenziamento che trova quindi uniti lavoratori e «clienti» di Trenitalia, visto che in gioco c’è la sicurezza comune.

Famiglia cristiana alla gogna dei lacchè della destra

Dihiarazione di Paolo Ferrero, segretario nazionale del Prc:

Mi stupisco dello stupore che ha sollevato la tesi formulata dal vicedirettore di Famiglia Cristiana, Beppe Del Colle, in merito al rischio di una “rinascita, in Italia, sotto altre forme, del ‘fascismo”. A lui, al direttore don Antonio Sciortino e a un settimanale cattolico – che mi ha più volte ed aspramente criticato, quando ero ministro – va tutta la mia solidarietà politica, oltre che la mia simpatia umana, specie dopo i forsennati e volgari attacchi che ha ricevuto, in queste ore, dai soliti e febbricitanti “avanguardisti” della Pdl (Gasparri, Giovanardi, La Russa, etc.) per aver osato mettere nero su bianco quella che è un’evidenza, più che un giudizio, e cioè che il ritorno del fascismo è, nell’Italia di oggi, un rischio reale.

(continua…)

Categorie: Lavoro · Sicurezza