APPROVAZIONE DEL RENDICONTO DI GESTIONE ANNO 2007
Discutiamo stasera il rendiconto dell’esercizio finanziario 2007, figlio di un bilancio previsionale redatto dall’amministrazione precedente che ne ha gestito la prima metà dell’anno. Impossibile quindi non riscontrare le impostazioni di chi ci ha preceduto, così come risulta significativa l’influenza della linea di governo attuale.
Inizierei dall’avanzo di amministrazione, croce e delizia di ogni esercizio finanziario, che per il 2007 si attesta a 4900000 euro circa di cui 486000 euro a saldo positivo della gestione di competenza ed è composto per ben 3.5 milioni dagli interventi di efficienza amministrativa che l’ass. Rosci ama definire “pulizia dei bilanci” dal 1998 ad oggi. E’ interessante l’osservazione che di questo ragguardevole avanzo esistono vincoli di corretta destinazione che tuttavia non ne precludono l’applicazione.
Vorrei ora entrare nel merito di alcune voci significative e del loro contenuto politico, a partire dal contributo da permessi di costruire: 5546000 euro accertati, destinati per il 46% circa al finanziamento della spesa corrente; una linea di tendenza che il bilancio di previsione 2008 ha iniziato ad invertire, evidenziando la volontà espressa da questa amministrazione di superare il quadro normativo che ha fatto sì che l’uso del territorio sia diventato l’unico margine di elasticità dei bilanci locali.
Inversione di tendenza anche per quanto riguarda i proventi da trasformazione di diritti in superficie in diritti di proprietà: 1700000 euro a preventivo di cui non ne è arrivato uno. Introiti immaginari dunque, che si prevede entreranno finalmente a far parte del mondo reale grazie alle misure incentivanti all’adesione approvate da questo Consiglio nello scorso dicembre.
Sempre in tema di opere edili, annotiamo 8116000 euro di proventi ICI, di cui poco meno di 2 milioni di gettito per abitazione principale e relative pertinenze; l’ultimo dei Mohicani lo chiamerei, visti i recenti provvedimenti governativi in materia di eliminazione dell’imposta. Su questo argomento, stella fra le più luminose nel firmamento del dibattito politico in questo Paese negli ultimi tempi, approfitto dell’occasione per esprimere la mia perplessità circa l’uscita di scena di una tassa che sarà pure stata la più odiata dagli italiani, ma che era una delle poche imposte che individuava come base imponibile il patrimonio degli individui. Era sicuramente un’imposta rigida, che non si poteva differenziare per chi sta pagando un mutuo né inasprire in caso di forti concentrazioni di ricchezza, ma diversi studi hanno dimostrato come l’ICI nel centro-nord fosse un’imposta progressiva, cioè redistribuisse ricchezza; osserviamo inoltre come in tutto il mondo economicamente avanzato esiste qualcosa di simile all’ICI con cui si finanziano gli enti locali, ma da noi invece di riformare l’imposizione sul patrimonio immobiliare si amputa l’ICI sostituendola con trasferimenti dal governo centrale. Rimarco come i cittadini in affitto non beneficeranno di questa manovra di riduzione fiscale, rilevo inoltre che una ridotta autonomia finanziaria dei territori comporta una ridotta autonomia politica; cosa c’entri tutto ciò col tanto celebrato federalismo bi-partisan resta per me un mistero.
Sugli strumenti di finanza derivata in essere s’è già detto molto in varie occasioni; è giusto però non dimenticare che l’Ente si trova impegnato in una scommessa sui tassi Euribor lanciata nel 2003 la quale, anche in accordo alla relazione accompagnatoria, presenta tutte le caratteristiche di avere esaurito la propria fase propulsiva. Sappiamo che l’operazione è tenuta sotto controllo, così come conosciamo l’accantonamento di bilancio previsto ai fini della sua estinzione: 420000 euro che il futuro ci dirà quanto distante dalla realtà.
Registriamo in chiusura le considerazioni del Collegio di revisione in ordine ai bilanci delle società partecipate FARMA.CER e Cernusco Verde, particolarmente per quest’ultima in ordine alle operazioni finanziarie realizzate fra il 2006 ed il 2007 che hanno portato a circa 40000 euro di oneri a carico dell’azienda. Condivido in questo l’auspicio di un pieno coinvolgimento del Consiglio Comunale, attraverso la sua commissione competente, nella definizione delle linee strategiche delle società controllate.
Chiudo con un paio di osservazioni di dettaglio tratte dall’elenco delle spese d’investimento impegnate; mi riferisco in particolare ad 1277000 euro per interventi sul Centro Sportivo di via Buonarroti ed altri 792000 sull’asse Dante-Vespucci: dopo tante chiacchiere e faraonici progetti s’inizia a lavorare. Mi sovviene uno slogan elettorale in voga qualche tempo fa “noi non facciamo politica” (mai affermazione fu più azzeccata) e dico che noi invece facciamo politica e facciamo anche il resto.
DICHIARAZIONE DI VOTO
Alla luce di quanto espresso nell’intervento precedente e di quanto emerso dal dibattito, ribadiamo il nostro apprezzamento circa la reale volontà di questa maggioranza di affermare una linea di governo che rappresenti un cambio di rotta rispetto alle modalità amministrative precedenti ed alla quale esprimiamo il nostro sostegno con il voto a favore del rendiconto di gestione sottoposto all’approvazione del Consiglio.
Ermes Severgnini
Consigliere comunale PRC-SE
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