Tibet, stop all’oppressione

Marzo 26, 2008 · Lascia un Commento

PREMESSO

Che l’acuirsi del dramma che sta vivendo in questi giorni la popolazione tibetana, necessita una mobilitazione da parte di tutte le istituzioni politiche democratiche che pongano  al centro del loro agire la libertà civile dell’individuo e il rispetto dei diritti umani e dei lavoratori, come condizioni essenziali per la soluzione dei conflitti

PREMESSO

Che il popolo tibetano rivendica il principio di autodeterminazione del Tibet, con manifestazioni spontanee e pacifiche, per liberarsi dal giogo del potere oppressivo della Repubblica Popolare Cinese che dopo l’invasione del 1951 annesse il territorio tibetano come Regione Autonoma del Tibet

PREMESSO

Che il governo cinese per riaffermare il suo potere, ha risposto inviando l’esercito per reprimere ogni manifestazione e rivolta, con arresti di massa e aprendo il fuoco sui manifestanti, mettendo sotto assedio  i monasteri.

La Sinistra Arcobaleno di Cernusco

ESPRIME

ferma condanna sull’uso della violenza e della forza repressiva e si affianca alle richieste di CGIL CISL e UIL nei confronti del governo cinese: fermare il massacro e la repressione e aprire un tavolo di pace con i rappresentanti del popolo tibetano, per bloccare la deriva di un conflitto etnico con esiti tragici.

ESPRIME

esprime solidarietà al popolo Tibetano e al loro leader religioso Dalai Lama, vittime e della repressione militare e della negazione delle libertà civili sino a costringere all’esilio.

 

Categorie: Il mondo · Pace

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